venerdì 13 gennaio 2012

martedì 1 novembre 2011

domenica 14 marzo 2010

La Notte Degli Oscar !!

6 Oscar per Kathryn

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Kathryn Bigelow è la prima regista donna ad aver vinto un Oscar. E già questo ha dell’incredibile visto che siamo nell’anno 2010! Eppure è proprio vero: prima di lei nessuna era riuscita nell’exploit. Ma questo non è l’unico motivo per invidiarla. Ciò che fa quasi gridare al miracolo, infatti, è l’età che dimostra nonostante i 58 anni compiuti.
Nel corso della notte degli Oscar tutto il mondo ha ammirato questa splendida donna nel bellissimo abito grigio di Yves Saint Laurent. In molti, da quel momento, si sono interrogati sul segreto del suo aspetto: bella, brava e incredibilmente giovane per la sua età.
Kathryn di fronte ai flash dei fotografi aveva l’aspetto di una quarantenne e, soprattutto, la sua bellezza non sembrava affatto ‘artificiale’.

Il settimo Oscar di Kathryn…

… va alla sua forma fisica. La Bigelow infatti no

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n va invidiata solo perché è la prima regista donna ad aver vinto la statuetta. Ma perché a 58 anni compiuti ha un fisico da ventenne ottenuto senza l’aiuto del chirurgo


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Vediamo l’eleganza delle donne

nella notte degli oscar :


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Kathryn Bigelow, prima donna regista a aggiudicarsi l’Oscar, sceglie un abito grigio argento con il corpetto ricamato a motivi floreali. Un applauso, oltre che alla bravura, anche alla straordinaria forma fisica per una quasi sessantenne.

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Sandra Bullock scommette sull’oro e argento monospalla e vince.

Anche la statuetta come miglior attrice.

Abito Marchesa

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Cameron Diaz indossa al meglio l’abito bianco di Oscar de la Renta

impreziosito da cristalli.

Acconciatura e trucco classici, in linea con l’abito



Dopo la performance delle gambe non depilate ai Golden Globes

l’apparizione di Mo’nique era tra le più attese.

La vincitrice della statuetta come miglior attrice non protagonista

per Precious ha scelto un abito azzurro Tadashi Shoji

drappeggiato molto sobrio e prudentemente lungo oltre le scarpe



Jennifer Lopez indossa un sontuoso abito rosa confetto Armani Privé,

con gigantesco fiocco sul fianco





Mariah Carey sceglie un abito aderente con profondissimo spacco

sulla gamba e broche a segnare il punto

vita firmato Valentino Haute Couture.Scarpe peep toe Louboutin.

Troppo di tutto



Nicole Richie sceglie un abito di ispirazione Anni Settanta.

Tessuto lamé e fantasia di righe a spina di pesce per la lunga tunica

con strascico e maniche svasate Reem Acra




Trionfo di fucsia e balze per Vera Farmiga.

Un abito per non passare inosservate,

ma riservato a donne coraggiose,

firmato Marchesa



Deborah Ann Woll, star di True Blood,

sceglie un abito lilla con corpetto drappeggiato

e scollatura gioiello dotato di un profondissimo spacco.

Gli accessori argento completano il look





Abito peplo rosso Lanvin,

con scollatura asimmetrica e cintura a

contrasto per Sigourney Weaver




Diane Kruger indossa un abito Chanel rosa cipria

attraversato da nastri neri con ampissima

scollatura sulla schiena.

Nel trucco, occhi in evidenza e capelli raccolti




Miley Cyrus sceglie un abito champagne con

corpetto bustier di Jenny Packham.

Un po’ fatina



Zoe Saldana indossa uno straordinario

abito lavanda con ruches di Givenchy.

Il corpetto è interamente di strass e l’abito

si completa con un lungo spacco





Elisabetta Canalis sceglie un abito rosso di raso,

con una lunga stola doppiata di nero per accompagnare

George Clooney alla serata degli Oscar



Penelope Cruz sceglie un abito rosso scuro di raso

drappeggiato Donna Karan.

Al confine del tendaggio




Gabourey Sidibe. La protagonista del film Precious

sceglie un abito azzurro drappeggiato

con ramage argento sul punto vita.

Dieci e lode alla grazia con la quale riesce a indossarlo,

nonostante la stazza


Queen Latifah sceglie un abito lilla di raso,

con una fascia di cristalli a sottolineare il seno.

L’effetto bambolona è assicurato



Sarah Jessica Parker sceglie un ricercato abito Chanel dorato,

con importante ricamo argento sulla scollatura



Maggie Gyllenhaal sceglie un abito stampato nei toni del bluette,

bianco e nero di Dries Van Noten.

Deliziosa e fuori dal coro,

oltre che portatrice sana di una delle

tendenze più cool della prossima stagione





Demi Moore sceglie un abito Versace atelier rosa,

con profluvio di petali.

Troppo perfetta è l’unica critica possibile



Abito grigio perla a strati impreziosito

da strass per Helen Mirren



Charlize Theron si è discostata dalla tendenza argento

per scegliere un abito lilla dal singolare corpetto,

che ricorda due coppe di gelato






Abito bianco da gran signora per Meryl Streep,

che osa una scollatura profondissima

sostenuta da spalline rinforzate



Amanda Seyfried sceglie un candido

modello Armani che esalta il suo incarnato roseo



Essenziale ma straordinariamente elegante

l’abito argento Yves Saint Laurent scelto da Kate Winslet

che l’anno scorso si aggiudicò,

oltre al premio come miglior attrice,

anche quello del miglior vestito




mercoledì 24 febbraio 2010

ROSSO VALENTINO


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Valentino Clemente Ludovico Garavani nasce l'11 maggio a Voghera da Mauro e Teresa De Biaggi.
Parlando di lui non si fa riferimento solo a uno stilista, ma a una parte importante della storia della moda e del made in italy di un marchio conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo

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Valentino ha da poco festeggiato i suoi quarantanni di carriera nel mondo della moda. In suo onore è stato organizzato dai coniugi Spielberg e Hanks un party al quale hanno partecipato star del mondo dello spettacolo, collaboratori, addetti ai lavori e amici del noto stilista.
In questo speciale vengono ripercorse le tappe fondamentali della sua brillante attività, culminata con la grandiosa festa tenuta nella città di Los Angeles e nella sfilata del venti gennaio a Parigi, considerata la capitale della moda.
Le telecamere seguono lo stilista anche in una sorta di backstage per mostrarci tutti i retroscena del suo lavoro.
Isabella Rossellini, Monica Bellucci e tante altre donne che ci parlano attraverso le loro testimonianze del Valentino uomo stilista .

Si è chiusa la carriera lunga 45 anni dello stilista Valentino Garavani. Una platea commossa e tutta in piedi ha salutato con un applauso la sfilata parigina di haute couture. lo stilista riceverà successivamente dal sindaco della capitale francese la prestigiosa “Grande Medaille de Vermeil de la Ville de Paris” che si affiancherà alla Legion d’Onore già consegnata a Valentino nel 2006.



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Ho deciso che questo è il momento perfetto per dire addio al mondo della moda”, con questo comunicato Valentino Garavani ha annunciato la decisione di dare un termine alla sua carriera di stilista. Valentino che ha recentemente festeggiato i 45 anni di lavoro lascerà il suo incarico in Valentino Fashion Group a partire dal prossimo gennaio 2009

Il Tempio di Venere, il Parco dei Daini a Villa Borghese, il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, e l’Ara Pacis sono i 4 luoghi in cui Valentino ha scelto di festeggiare i 45 anni della sua maison con una esposizione di grande impatto intitolata «Valentino a Roma: 45 years of style».


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Una tre giorni dedicata alla carriera del grande couturier e una mostra-retrospettiva, che resterà aperta fino al 28 ottobre, inaugurata ieri all’Ara Pacis dallo stilista, il sindaco Walter Veltroni e il Presidente del Consiglio Romano Prodi. Suggestivo l’allestimento, curato da Patrick Kinmonth e Antonio Monfreda, di una “processione pagana” di 300 abiti, bianchi e rossi, indossati da vergini vestali che hanno marciato idealmente verso l’altare della pace di Augusto. A dominare la scena, un abito lungo bianco, creato nel ‘90 durante la guerra del Golfo, con la scritta “pace” ricamata in 14 lingue.

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Alcune delle più significative creazioni dello stilista sono state raccolte in retrospettiva cronologica allestita lungo il perimetro del Museo che si affaccia sul Tevere e visibile dai passanti. Tre queste: il primo abito rosso disegnato dallo stilista nel 1950, un ancora attuale abito corto con rose rosse di tulle del 1960 e i tailleur in fantasie militari del 1966. In rassegna anche alcuni abiti indossati dalle celebrities: da quello indossato da Farah Diba il giorno in lasciò la Persia a quello che portava Sofia Loren il giorno in cui ritirò l’Oscar alla carriera.

Momento clou della giornata, una memorabile cena di galà (che il Wall Street Journal ha definito il “galà dei galà) organizzata al Tempio di Venere, allestito per l’occasione dal Premio Oscar della scenografia Dante Ferretti, al quale hanno partecipato ben 350 vip del jet set internazionale tra i quali Sarah Jessica Parker, Eva Mendes, Uma Thurman, Mick Jagger, Claudia Schiffer ed alcuni alcuni grandi nomi della moda internazionale come Giorgio Armani, Donatella Versace, Karl Lagerfeld e Tom Ford.

In mostra presso il Musée des Arts Décoratifs di Parigi la retrospettiva "Valentino. Thèmes et variations" dedicata al grande couturier italiano. Una mostra, visibile fino al prossimo 21 settembre, che ripercorre la



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lunga carriera di Valentino, iniziata proprio dalla capitale francese dove lo stilista si trasferì nel 1950 per studiare all’Ecole de la Chambre Syndicale, per poi entrare a soli 20 anni da Jean Dessès e a 25 anni da Guy Laroche, prima di tornare in Italia nel 1959. Ed è proprio nella Ville Lumiére che lo stilista ha dato il suo addio definitivo alle passerelle, cone l’ultima sfilata di Alta Moda lo scorso gennaio. “Roma e Parigi – ribadisce Valentino – resteranno sempre nel mio cuore, perché mi hanno offerto la possibilità di lavorare e di esprimermi, dedicandomi alla mia unica vera passione, la moda”. Una passione, oltre che vera, di inesauribile fecondità, come dimostrano i 225 modelli di haute couture, completati da accessori, che danno vita all’esposizione: capolavori di femminilità, sensualità, sobrietà e raffinatezza, presentati in un percorso articolato in tre “universi”. La prima sezione della mostra è dedicata alle linee e ai volumi, valorizzati da una scelta cromatica ristretta: nero, rosso e bianco. La seconda si focalizza sui temi ricorrenti nelle collezioni del couturier: le stampe animalier o floreali, la ricerca basata sulle forme geometriche, i plissé, le trasparenze, i volant. In conclusione, una selezione dei modelli dell'ultima collezione di haute couture. In mostra presso il Musée des Arts Décoratifs di Parigi la retrospettiva "Valentino. Thèmes et variations" dedicata al grande couturier italiano.




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Una mostra, visibile fino al prossimo 21 settembre, che ripercorre la lunga carriera di Valentino, iniziata proprio dalla capitale francese dove lo stilista si trasferì nel 1950 per studiare all’Ecole de la Chambre Syndicale, per poi entrare a soli 20 anni da Jean Dessès e a 25 anni da Guy Laroche, prima di tornare in Italia nel 1959. Ed è proprio nella Ville Lumiére che lo stilista ha dato il suo addio definitivo alle passerelle, cone l’ultima sfilata di Alta Moda lo scorso gennaio. “Roma e Parigi – ribadisce Valentino – resteranno sempre nel mio cuore, perché mi hanno offerto la possibilità di lavorare e di esprimermi, dedicandomi alla mia unica vera passione, la moda”. Una

passione, oltre che

vera, di inesauribile fecondità, come dimostrano i 225 modelli di haute couture, completati da accessori, che danno vita all’esposizione: capolavori di femminilità, sensualità, sobrietà e raffinatezza, presentati in un percorso articolato in tre “universi”.

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La prima sezione della mostra è dedicata alle linee e ai volumi, valorizzati da una scelta cromatica ristretta: nero, rosso e bianco. La seconda si focalizza sui temi ricorrenti nelle collezioni del couturier: le stampe animalier o floreali, la ricerca basata sulle forme geometriche, i plissé, le trasparenze, i volant. In conclusione, una selezione dei modelli dell'ultima collezione di haute couture.


Valentino: stilista per vocazione, gay per scelta

L’intervista di Sara Fallaci a VALENTINO l’ho letta due volte. Non ho ancora capito se il soggetto mi sta antipatico o No. Per questo motivo ho deciso di scrivere questo post.
Comincerei col sostenere i più stretti collaboratori dello stilista: dai domestici ai collaboratori ,

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dei quali solo uno è degno ogni tanto di un suo suggerimento.
È inutile, caro il mio caschetto mogano, recitare la parte della persona pronta per il futuro della maison; se a queste giovani promesse non insegni il mestiere, sarà difficile vedere la tua arte in futuro (al di là dei miei personali desideri). Anche in questo settore, è un maestro. Prova a parlarne con lui.

Stuzzicato dalla giornalista, lo stilista racconta la sua vita con lo storico socio Giancarlo Giammetti e del proprio rapporto con i sentimenti amorosi. A tal proposito ha dichiarato :

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“Sono sempre stato molto controllato, non mi sono mai lasciato andare completamente e questo mi dispiace”. Credo non sia facile per nessuno vivere rinchiuso in un corpetto troppo stretto. Forse, se il tuo orientamento sessuale non lo vivessi come una scelta, tutto potrebbe essere diverso. Essere gay, caro il mio stilista, per molte persone non è semplicemente una questione di educazione.

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Capisco che vivere la propria omosessualità, molti anni non sia stato difficile. Professionalmente non sarò certo io ad evidenziare le tue falle, ma umanamente ci provo. Non è arrivata l’ora di stare accanto, realmente, a tutti quelle persone non eterosessuali che non hanno avuto la possibilità di vivere come te in un castello sicuro? Pensaci. Hai solo 76 e una vita, sociale, davanti.

lo stilista Valentino salutando il mondo del prêt-à-porter, dopo 45 anni di gloriosa carriera, nella sua ultima sfilata.

Più che di una sfilata, si è trattato di un vero show: le modelle indossavano meravigliosi abiti da cocktail dai colori vistosi (compreso, naturalmente il suo famoso Rosso Valentino), spettacoli, musica dance, fino a culminare in una standing ovation dl pubblico.

“Questa è quella prima dell'ultima e volevo fare il mio meglio, perché no? – ha affermato Valentino - Sono pieno di gioia e chiaramente un po' emozionato, e sono molto forte perché come vi ho detto lascio uno spazio, ma questo spazio è già pieno”.

In realtà Valentino lascerà ufficialmente le passerelle a gennaio, dopo un’ennesima sfilata di moda, lasciando il suo posto ad Alessandra Facchinetti.

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